L E C T U R E S                         segnalazioni per non dimenticare  
(N.d.R.) - L’articolo che vi invitiamo a leggere e rileggere è stato pubblicato sul settimanale Lo Stato degli italiani del 2 giugno del 1998, diretto da Marcello Veneziani. Vi proponiamo alcuni spezzoni e battute dello spettacolo (sempre attuale) che il comico genovese proponeva nella stagione teatrale di quel periodo.

QUI CI VUOLE IL MEDIOEVO

di Massimiliano Sbrolla.

Beppe Grillo in versione apocalittica maledice le cicale dell'Euro e la fine delle nazioni, le nuove chiese identificate nei supermercati, il dominio delle banche, le devastazioni dell'ambiente e della salute. Cronaca di una predica gustosa e catastrofica.

Manto nero, parola tagliente e l’adorato bastone di legno impugnato con forza. Savonarola è di nuovo tra noi. Arringa, gesticola, polemizza, attacca, denuncia, cerca di svegliare dal torpore le piazze, tenta di scuotere le sopite coscienze. Due aprile ‘98, Forum di Assago gremito per assistere ad un altro monologo elettrizzante: sotto le mentite spoglie di Beppe Grillo in realtà si cela lui, il bacchettatore per eccellenza, che di teatro in teatro cavalca la battaglia antimodernista del terzo millennio. Diverte il pubblico raccontando il dramma della realtà. E i suoi proseliti stanno comodamente seduti a sorridere sulle ingiustizie e sulle fandonie che subiscono: «Voglio tornare nelle piazze perché oggi, nel tempo delle grandi comunicazioni, non sappiamo più nulla. La nostra è una vita di repertorio. L’unica cosa che mi è rimasta libera è la voce, voglio usarla… Rivoglio la piazza del Medioevo dove ci posso trovare di tutto. Una volta c’era Giovanna d’Arco. Solo che lei ha fatto dei casini e ha pagato con la propria pelle. Oggi c’è la Carrà che fa dei casini e fa pagare noi. Ma che c’entriamo con uno che viene dall’Australia? Lei va da quelle parti, vede un vecchio abbandonato, lo droga e lo porta in Italia a spese nostre. Cavolo... fagli invece una telefonata!». La tonaca riesce a nascondere barba e riccioli, non l’ira del novello fustigatore: «I barbari esistono ancora. Un tempo Attila diceva: “Dove passerò io non crescerà più l’erba”. Oggi gli israeliani dicono “dopo di noi non cresceranno più palestinesi”. Guardate qua...» e indica due foto scattate nei territori occupati, sullo stesso posto a distanza di dieci anni. Sono stati cancellati 750 floridi villaggi. E’ rimasto solo un albero, «Però, quello l’hanno lasciato. Che ecologisti!».

Il Medioevo fa sempre scuola «Nella cattedrale di Chartre c’è un bassorilievo dove in alto viene rappresentata la donna, cioè la moglie. Il capofamiglia si trova più in basso, e più in basso ancora la folla. L’uomo, però, guarda in basso verso la serva. Perché all’epoca aveva la moglie per fare i figli e la donna per fare i p… Esattamente come Clinton. E il presidente americano, se non si fa fare quelle cose lì, bombarda. Da questo punto di vista, siamo la nazione più pacifista del mondo. Scalfaro l’ultimo pelo che ha visto è quello del collo del suo cappotto… Così siamo diventati la più grande portaerei americana esistente. Abbiamo F 105 che volano bassi, i famosi aerei paduli. Talmente bassi che in Sardegna ci tosano le pecore. Top gun che vanno ovunque. Un giorno da ragazzino entrai a scuola in bicicletta: mi sospesero dieci giorni. Anni fa un aereo è entrato in una scuola a Bologna facendo 15 morti. La grande giustizia medievale italiana ha dato il suo responso :non è successo niente. Madri italiane, fate entrare i vostri figli nella scuola dell’Aeronautica prima che l’Aeronautica entri nella scuola dei vostri figli...».

Il Grillo straparlante passeggia a caso tra le prime file. Si scusa col pubblico per l’indecente sudorazione. «Anche oggi ci sono gli eretici come nel Duecento e li stiamo rosolando piano piano: questo medico - sul grande schermo appare la foto di Di Bella -, che dall’aspetto sembra una cavia, è un ometto straordinario. Dopo trent’anni lo abbiamo conosciuto, noi che viviamo nell’era della comunicazione. Ma sapete quanti Di Bella hanno fatto fuori in trent’anni? Tanti, troppi, Bonifacio, ad esempio, un veterinario che aveva scoperto che alle capre non veniva il cancro. Lo radiarono subito, venne spacciato per stregone. Un altro guarì la moglie con succo di limone e potassio. Finì in miseria... Abbiamo saputo dopo vent’anni della scoperta della penicillina, avvenuta nel 1925 ma conosciuta nel ‘45 grazie alla guerra. Fleming la inventò non con la “Ricerca”, con i miliardi, ma con la curiosità, il cervello. Di Bella è quell’uomo che ti dice di non sciogliere nell’acqua la vitamina C perché altrimenti perderebbe ogni effetto benefico a contatto col cloro. Tutto questo nessun medico ce l’ha mai detto. Un ometto così si è permesso di dichiarare: "Non ho mai preso una lira"»...

Silenzio. Occhi allucinati. E ancora silenzio. Grillo farfuglia, annaspa. Simula stupore. Stupore indescrivibile. «Dopo questa esternazione, il gotha si è mosso. L’ordine dei medici ha chiesto una verifica fiscale a casa Di Della. Gli hanno trovato cinque biciclette. Si è mossa anche la grande sacerdotessa, Rosi Bindi (che un giorno l’ingegneria ci dovrà dire che cosa è), e abbiamo conosciuto la somatostatina. Noi invece conoscevamo solo la costanzostatina, che guariva uno su diecimila: i più ruffiani. Alla fine l’intero monastero ha tuonato e ha deciso di fare un protocollo in dieci giorni, su uno studio di trent’anni. Come se ai tempi dei primi voli in mongolfiera fosse arrivato un vecchietto a bordo di un aereo dicendo: “Anche io posso volare e meglio”. Allora le autorità prendono l’aereo e fanno un protocollo per studiarlo: iniziano a gonfiarlo e s’arrabbiano col vecchietto “Ma non vede che non vola?”»...

La medicina. La farmaceutica.

Mostri contro i quali il predicatore nero si scaglia senza indugi. «Una volta c’era il parto, evento naturale. Oggi si nasce col taglio cesareo. Costa una bella cifra e si fa entro le 18.30, così il medico può andare a mangiare. Decide lui quando deve nascere tuo figlio. Anche la vecchiaia è considerata una brutta malattia, e si ricorre allo specialista, quello che ti dice che se mangi poco, senza grassi, spesso, e fai movimento, stai bene. Ma vaff... lo diceva mia nonna cento anni fa! Gli specialisti ci dicono di prevenire il cancro e noi gli diamo retta - (sullo schermo del Forum di Assago irrompe un articolo di giornale) - tre sorelle si sono fatte togliere seno, utero e ovaie e hanno detto “col ciufolo che a noi ci viene il tumore”». Gli specialisti, ovvero fumo negli occhi di questa animosa “guida spirituale”: «Sono loro che dicono quando sei morto. Una volta si moriva quando si esalava l’ultimo respiro. Oggi non si esala più. Per due miliardi di cattolici la morte è cerebrale. Quando una macchinetta collegata al tuo cervello, tarata in un certo modo, segna una linea costante, allora sei morto. Magari respiri ancora, ma sei morto. Per l’apparecchio non consumi e non produci, quindi non esisti più. Nel Medioevo si moriva perché lo voleva Dio. L’ultima immagine che ci , si portava via era , quella di un familiare, di un amico. Adesso c’è la faccia imbronciata di un primario che dice “facciamo presto altrimenti il fegato va in putrefazione».

Ma Grillo non avrà questi problemi. Fa sapere d’aver delegato la sua morte all’assicuratore di fiducia «Lui dovrà decidere se sarò morto. Se deve pagare, col cavolo che mi dichiarerà morto. Sarò eterno!». Paghiamo sempre. Paghiamo da defunti. Un concetto apparentemente assurdo, spiegato dati alla mano.  

Adesso l’eretico degli eretici si leva la tunica, slaccia il cordone, posa lo scettro di legno. Il look è da ventesimo, quasi ventunesimo secolo. Le parole restano quelle dell’antico profeta: «Tra tasse e spese varie oggi ci vogliono 29 milioni di lire per un funerale. Comprese 500 mila lire di luce. Vai nell’oltretomba, al buio e devi pagare l’Enel. Questo è vero Medioevo». La vita è diventata una malattia che si trasmette per atto sessuale, siamo tutti rincoglioniti. «Diamo uno spunto a questi specialisti pazzi e saremo tutti malati cronici».

«Il farmacista riesce a vendere qualsiasi cosa perché si è inventato una parola strategica: coadiuvante. Gli zoccoli, ad esempio, sono zoccoli? No, sono coadiuvanti della circolazione... Assumiamo qualsiasi farmaco accettato dall’autorità competente. L’Oms (l’Organizzazione mondiale della sanità) ha detto che ne basterebbero 600. In Danimarca ve ne sono 450. In Italia 32 mila. Il 45 per cento non serve per la malattia per cui li prendiamo, bensì per l’effetto placebo: cioè tu ne prendi uno, convinto che ti guarisca. Lui ti guarisce davvero e alla fine anche il medico crede nell’efficacia». Un’esperienza che riguarda solo i farmaci? Niente affatto, ulula indispettito: «Hanno simulato operazioni al cuore per mettere by pass, facendo solo un taglio sul petto. Ebbene tutti, sottolineo tutti, i pazienti che hanno avuto il finto intervento sono guariti, mentre il 25 per cento di coloro operati sul serio non ce l’hanno fatta».

Quanti soldi spesi per la Ricerca, quella con la “R” maiuscola. Scienziati, primari e specialisti a caccia di virus dispettosi. «Madonna quanto ricercano! E mentre lo fanno, 6 milioni e 250 mila italiani sono a letto con una banale influenza. E loro studiano l’Aids, la più grande bufala di questo secolo». La rasoiata è imminente. Da un momento all’altro il colpo andrà a segno, eccolo: «Si tratta di una malattia che sta regredendo. Anni fa davano dati catastrofici, tutte le puttane sarebbero diventate fosforescenti. E invece no. Sta regredendo. Da solo. Robert Gallo, piemontese, scoprì il virus hiv nel 1981. L’epidemia scoppiò nell’82. Prima si scoprì il virus e poi ci fu l’epidemia, sennò che diavolo di virus era. E poi questo virus muta. Ogni 5 miliardi di dollari spesi per la ricerca, lui muta». Le informazioni sbagliate possono costare la vita e fruttare un mucchio di quattrini. «Ho del catarro, vado dal farmacista e gli chiedo un mucolitico. Lui mi dice di berci molta acqua perché sa che è questo elemento a mandare via il catarro, non il mucolitico. Ma non mi dice che l’effetto collaterale del mucolitico è l’asma».

Stupore in sala. Piccole ovvietà che lasciano di stucco. Come la storia dei dodici primari pubblici tedeschi preoccupati di dare informazioni giuste ai consumatori, attraverso un libro. «La casa farmaceutica li ha denunciati perché solo lei si reputava autorizzata a dire alla gente come curarsi. Il libro è uscito lo stesso, ma la farmaceutica ha vinto la causa. Ed ecco il risultato...» Il redentore afferra di scatto un volumetto, lo sfoglia e mostra le pagine oscurate da righe nere, proprio nelle parti che avrebbero dato preziose spiegazioni ai malati.

«Siamo l’unico Paese al mondo dove esistono dieci vaccini obbligatori», ci ricorda. L’ultimo approvato riguarda l’epatite B: legge del ‘91 voluta dal ministro De Loreozo. «Si viene però a sapere, durante il processo a De Lorenzo, che la società produttrice di tale vaccino ha dato 600 milioni all’ex ministro perché lo rendesse obbligatorio». Il principio della vaccinazione è semplice: «Prendi un bambino sano, col sistema immunitario perfetto e mettigli un virussino piccolo piccolo. Nel caso arrivi quello grosso lui s’arrabbia e lo manda via. Se però quello grosso non arriva, il virussino rimane in circolo. E allora si abbassa il sistema immunitario e siamo sempre raffreddati e influenzati». Ma questi vaccini servono? Grillo “spara” sul monitor un grafico ufficiale sulla difterite in Usa. Si nota che l’epidemia è terminata con l’arrivo del vaccino. «Nessuno, però, ci ha fatto vedere la parte antecedente del grafico, dove si dimostra che il male stava già scomparendo per i cacchi suoi. Perlomeno nel Medioevo ti faceva ammalare Dio, non una multinazionale». E c’era un’idea dell’aldilà. «Noi abbiamo tutto aldiquà». Ci rimangono madonne lacrimanti e D’Alemi sorridenti. «Una volta c’era la pentola magica, l’occulto. Oggi quella pentola è un mouse e le formule da pronunciare non sono “abracadabra” ma “http WWW eccetera”». Internet si spalanca a colpi di tuono. Fulmini e saette fanno sobbalzare dalla poltroncina: «La navigazione virtuale offre sesso e ancora sesso. Gente che si massacra di seghe con la carta di credito. Oltre alla pornografia, qui possiamo trovare lo statuto del KK Klan. Al terzo comma si legge : “Se tu ce l’hai con noi sei uno sporco razzista”. Straordinario. Prendi il pensiero del tuo nemico e lo fai tuo. Come io politica. La sinistra è andata al governo in tutto il mondo con le idee della destra. Il Papa va a Cuba e Fidel Castro dice : “Sono contro l’aborto”. E il Papa pensa “e adesso che cosa dico ?”». Quanti ladri di idee pure in politica. «Un tempo esisteva un partito con una ideologia. Se rispecchiava la tua ti iscrivevi e lo votavi. Adesso è il contrario. Se manifesti un’idea arriva il partito e te la prende...».

La polo nera annaffiata di sudore, gironzola tra gli adepti. Con fare disinvolto, quasi a volersi burlare dell’ilarità degli spettatori, ricorda l’Europa: «Sarà il nostro nuovo paradiso. Un tempo si diceva “andiamo a Gerusalemme”, oggi diciamo “andiamo in Europa”. Però non tutti potranno andarci, solo quelli che avranno la grazia, che avranno i parametri giusti. E i parametri dicono che in Italia esistono troppi vecchi, che mangiano, campano bene e sono in salute. Invece di fare delle leggi per dargli sigarette gratis o farli uscire col buco nell’ozono, inventiamo il salvavita Beghelli. Assurdo… In realtà l’Europa non esiste, non esiste nemmeno come continente. Facciamo studiare l’inglese alle elementari, e gli unici che non aderiscono alla moneta unica sono proprio gli inglesi. Come non esiste il parlamento europeo. Hanno costruito un palazzone nel centro di Bruxelles, costato 5400 miliardi, di oltre 500 mila metri quadrati, per permettere ai parlamentari di riunirsi... per ben due volte l’anno». Chi comanda, dunque? «Solo 20 persone: quelle appartenenti alle commissioni, tutti consulenti di grandi multinazionali, che determinano il destino di 400 milioni di individui»

Snocciola dati, esempi e l’articolo 157 di Maastricht: «I membri della commissione non sollecitano ne accettano istruzioni da alcun governo ne da alcun organismo. Le deliberazioni prese dagli organi di comando sono esecutive». Un metodo indolore col quale «ci hanno omologato, hanno cancellato le differenze di intere nazioni. Per tenerci buoni ci stanno riempiendo di diritti. Il diritto di avere l’auto riparata da una officina autorizzata Cee ti impedisce di fare una riparazione da solo. Se aprite il cofano della vostra macchina e il vigile vi vede, vi arresta. Se comprate uno yogurt e mentre state uscendo dal supermercato vi accorgete che è scaduto, rientrate e vi diranno che lo yogurt è scaduto a voi. Spariranno migliaia di negozi, il venditore di occhiali si dovrà chiamare “produttore di sistemi oftalmici” e dovrà sborsare milioni per mettere l’attività a norma».

Con le sovvenzioni europee saltano fuori strane figure professionali che parlano di qualità totale, know how. «Manager che guadagnano 7 milioni al mese definiti “ricercatori di risorse umane”. Non siamo più persone, siamo risorse come il carbone e il petrolio». Risorse che l’apocalittico Savonarola dà per spacciate, se non verranno posti freni all’attività della grande industria, della grande finanza. «In America una persona al terzo furto di un pomodoro si prende l’ergastolo. Ebbene io propongo la pena di morte per l’azienda che commette errori a danno delle persone e dell’ambiente».

Affiora la nostalgia per il passato: «Era meglio il vecchio sistema feudale della ripartizione dei redditi e della ricchezza, quando l’artigiano faceva le scarpe e aveva i suoi clienti. Poi arrivò il mercante e obbligò l’artigiano a fare solo stringhe per produrre mille paia di scarpe anziché dieci. Gli attrezzi non erano più suoi, il cliente era il solo mercante. Al figlio insegnò a costruire solo stringhe e il figlio non sa più cos’è una scarpa».I supermercati sono le nuove chiese, «dove sei tu protagonista. Perché la Coop sei tu, ovvero il più grande monopolio d’Europa, che fattura 40 mila miliardi l’anno in contanti e paga i fornitori a otto mesi. Diventando autentiche finanziare». Ormai è un mitra impazzito che spara raffiche ovunque, ma ben mirate, «Il ramo alimentare ce l’ha in mano la più grande azienda farmaceutica del mondo (svizzera), unitasi con la più grande produttrice di pesticidi (anch’essa svizzera). Dalle due, è nato un leviatano da 100 mila miliardi di lire : la Novartis. Qui fanno farmaci, manipolazione genetica, agribusinnes eccetera. Ed ecco i risultati: una ragazza allergica al pesce è morta dopo aver mangiato un uovo. Questo perché alle galline danno da mangiare farina di pesce. A proposito di pesce. Una normativa Cee permette di creare salmoni affumicati con delle sirigate di sostanze. Facciamo il pomodoro sempre duro, le mele belle colorate che ci giochi a bocce. Le banane un po’ storte vengono scartate, come nello spot della Ciquita. E i nostri figli imparano il concetto della differenza. Tutto ciò che è differente, lo scartano. Dalla banana all’individuo».

Non potevano mancare i signori della finanza «I quattro nuovi cavalieri dell’apocalisse sono tutti banchieri: Greeospan, presidente della Federal Reserve, Tietmeyer della Bundesbank, Matsushita, presidente della Banca giapponese e infine il nostro Fazio. Questi stampano soldi e li prestano. Dicono che abbiamo un debito di due milioni e mezzo di miliardi. Ma a chi li dobbiamo sti soldi? A noi? Allora me li devo da solo e non voglio più nulla e stiamo pari... Sapete cos’è l’oro? E’ un materiale che si prende dalla terra (ogni chilo estratto origina 300 mila chili di rifiuti). Lo portiamo in un caveau, un buco sotto la banca. Scusate, ma allora perché non facciamo la banca sul primo buco e basta. Se prendi l’oro da una parte e lo metti in un’altra, non è più una ricchezza. E solo un costo pazzesco. Sarebbe una ricchezza se lo dai ai dentisti per farci le capsule per i denti».

Tira fuori una banconota da centomila lire e domanda «Di chi sono i soldi? Dello Stato, direte voi. Quindi nostri. Allora se sono nostri perché ce li prestano. Sulle banconote c’è la firma del governatore di Bankitalia e la scritta: “pagabili a vista del portatore”. Ma la Banca d’Italia è una Spa privata, non è pubblica. La cui proprietà è di l0 assicurazioni, dieci fondazioni e dieci banche. I proprietari sono sempre gli stessi, non si sa chi sono, con la sede alle isole Kaiman. Stampano soldi dal nulla e ce li prestano. Lo Stato dovrebbe invece stampare più soldi se ne mancano, bruciarli se sono troppi, e mantenere in questo modo i prezzi stabili». Ancora fulmini e saette in sala. L’idolo si perde tra i fumogeni. Le luci riprendono a brillare. I seguaci s’alzano a malincuore, sorridenti, sicuri che appena metteranno piede là fuori, qualcuno li avrà già fregati.

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