Imperial sovereign tiberian-dobrynian-angelos house of rome and russia


Reale Ordo Nobiliare dei Cavalieri del Sacro Romano Impero

DEUS MEUMQUE IUS

A.D. 800

Alla memoria imperitura di S.A.R. Don Achille d'Angelo di Bisanzio 

     
Il Beato[1] Francescano Ramon LLULL, italianizzato in Raimondo Lullo  (nato a Palma de Mallorca/di Maiorca, Isole Baleari 1235 – morto a Maiorca 29 giugno o 25 marzo1315 o per altra fonte, 1316), detto “Doctor Illuminatus”, Filosofo, Poeta, Scienziato e Mistico catalano martirizzato dagli Arabi (morirà per le ferite delle pietrate ricevute su una nave poco prima di approdare nella MadrePatria), nella Sua opera dal titolo “Libre del Orde de Caballeria”  (Libro dell’Ordine della Cavalleria) sosteneva che ogni mille uomini ne fosse stato scelto uno per diventare Cavaliere difensore dei giusti.  

   I valori propri della Cavalleria cristiana vanno rintracciati nell’universo barbarico. Cavalleria intesa come status: il possesso delle armi come simbolo di casta (dal latino “Castus”, cioè “Puro”), l’iniziazione alla vita militare (adoubament), il rapporto personale di fedeltà tra Signore e Vassallo. Sono questi principi propri del mondo germanico nei quali si innesta l’importante funzione della Chiesa di Roma che  immetterà la disciplina dei valori morali cristiani ai nuovi  milites[2].

   Ecco sorgere, dunque, il Cavaliere  senza macchia e senza paura che difende i poveri, i deboli, i religiosi, gli oppressi, gli orfani, le vedove.

   E’ possibile individuare la data di nascita della Cavalleria Cristiana nella notte di Natale dell’ 800, quando Carlo Magno[3] fu incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Leone III, in netto contrasto con l’Impero di Bisanzio.

   La consacrazione di Carlo Magno rappresenta la trasformazione della forza militare e politica franca (barbara) in Autorità Imperiale, ideale continuatrice di Roma e Protettrice della Chiesa.

   Per tale ragione l’Impero Carolingio si autodefinì “Sacro e Romano”,  pur essendo la propria natura Germanica.

   Fra i molti Studiosi, il Cavanna[4], nei Suoi studi medioevali nota che: “Il Sacrum Imperium ci appare così il frutto di un processo di reciproca assimilazione di Cristianità, di Romanità e di Germanesimo, di innesto della Tradizione Culturale e Civile Latina nella Tradizione Cristiana ed in quella Germanica.”  

S.A.R. il Principe Prof. Achille d'Angelo di Bisanzio (Roma, Città del Vaticano)
    La tradizione storica e ideale dei Cavalieri Carolingi, venne riaccesa e ravvivata nella Sua propria Sacrale Spiritualità Tradizionale da S.A.S. il Principe Don Giovanni Francesco Alliata di Monreale e Villafranca, Duca di Salaparuta (nato a Rio de Janeiro nel 1921, morto a Roma il 20 giugno 1994), Principe del Sacro Romano Impero, il quale con Sua Lettera Patente del 15 Febbraio 1951 data a Roma, attribuiva a S.A.R. il Principe Don Achille d’Angelo di Bisanzio (famoso benefattore dell’Umanità Sofferente, Filantropo veritiero, di fama mondiale, ben noto come eccezionale Guaritore Spirituale) l’incarico di ristabilire l’antica Militia del Sacrum Imperium, col grado e dignità di Primo Maestro Gran Vicario del S.R.I. 

Dette prerogative giunsero successivamente per via ereditaria e per volontà di Don Achille, al di lui nipote S.A.R.I. Don Antonius II Tiberio Dobrynia Anghelos  di Roma et Russia, “de jure” pertanto, l’Ordine appartiene al  Patrimonio Storico e Araldico della Vetustissima "Imperial Sovereign Tiberian Dobrynian Anghelos House of Rome and Russia".

La Imperiale e Real Casa  Antinori d'ACAIA riconobbe e riconfermò a Don Antonius II il titolo di Gran Vicario ereditario del Sacro Romano Impero.

   Natura e scopi - L’attuale Gran Maestro e Gran Vicario S.R.I. ha “sfrondato” l’antico Ordine di tutti quegli elementi simbolici e politici (‘massonici’) perseguiti nella branca parallela e indipendente della Massoneria Scozzese dall’Alliata all’epoca (notissimo Gran Sovrano della Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato poi anche membro della famosa, scandalisticamente parlando, Loggia P2, del Maestro Venerabile Conte Gelli, Onorevole Deputato per il Partito Nazionale Monarchico e per il Partito Monarchico Popolare, Presidente della Accademia del Mediterraneo); riportandolo ai più puri princìpi Cavallereschi, Etici, Cristiani, e di Civiltà democratica che meglio possano rappresentare l’idealità dell’Ordine quale ideale “ponte spirituale” tra i primi Cavalieri Carolingi e le mutate esigenze dei tempi, contrassegnandosi così come granitico baluardo a difesa della Fede Cristiana e dei Valori di Libertà della Società Civile, così come auspicato dalla “Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo” a partire dalla MAGNA CARTA inglese del 1215 al “Convenat” ed alla relativa Dichiarazione per la Carta Internazionale, discussa ed approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (O.N.U.), per proseguire nella statuizione di norme sempre più atte a difendere i Diritti dell’Uomo e a proteggere il libero sviluppo della personalità umana, in conformità, in primo luogo, alla Convenzione di Roma del Consiglio d’Europa sulla Tutela dei Diritti dell’Uomo.

   L’Ordine è un'Organizzazione senza scopo di lucro (not for profit) a sfondo squisitamente umanitario, la quale potrà non soltanto promuovere iniziative filantropiche, ma anche zoofilantropiche (a favore cioè degli Animali, quelli che San Francesco d’Assisi appellava “I Nostri Fratelli Minori”) scevra di qualsiasi risvolto politico e religioso (apolitica, apartitica, laica) e cementata unicamente dalla Carità Cristiana e da un'unione di pensiero tra i vari popoli, contro ogni forma di razzismo e di oppressione, per la promozione e la salvaguardia dei Diritti Umani collettivi e individuali e per il consolidamento della Pace con Giustizia Sociale nel mondo.

   E’ indipendente da Governi, partiti politici, Chiese, confessioni religiose, organizzazioni, enti e gruppi di qualsiasi genere e svolge la propria attività prescindendo da ogni tendenza politica o para-politica a Loro propria.

   Pur ispirandosi dichiaratamente a principi di “Caritas” propri del Cristianesimo, essendo l’Ordine nato entro un sostrato Culturale ed Ideologico Cristiano, attualmente, oggidì esso è squisitamente Ecumenico ed Interreligioso, rivolto a “tutti gli uomini di Buona Volontà”, affratellati dal desiderio di tendere una mano al fratello bisognoso, al fratello meno abbiente. La “Caritas” Cristiana, d’altronde, coincide con la “Zakath” Islamico/Musulmana e con la “Karuna” del Buddismo.

   Classi e Membri - Similarmente al Nobilitante Ordine Militare del Cingolo, conferente all’insignito il Titolo Nobiliare di “Cavaliere Ereditario”, è prevista una Classe Unica,  quella di Cavaliere (“Dama” nella fattispecie che ad essere insignita sia una Signora) Ereditario di Collana. Per i già Nobili sarà aggiunta la specificazione nella Categoria di “Giustizia”, per i non Nobili, sarà aggiunta la Categoria specificativa di “Grazia”. La Nobilitazione non contrasta la parità fra uomo ed uomo. Essa è il mero contrassegno di coloro i quali hanno molto servito la Loro Patria. Si acquisisce con Decreto del Principe, per insigni meriti personali e può essere “ad personam”, cioè personale, oppure ereditaria, come nel nostro caso. La Corona è quella tipica del Cavalierato Ereditario, con le tre perle visibili.  

Se questa, però, costituisce la Regola, l’eccezione è fornita dal fatto che in eccezionali, rarissimi casi, il Gran Maestro, similarmente a molti altri antichissimi e pregiatissimi Ordini, può concedere quale particolare segno di considerazione e grazia personale, il Titolo Nobiliare di “Barone e/o Conte del Sacro Romano Impero”, in via alternativa o aggiuntiva al Cavalierato Ereditario. Di norma il Titolo Comitale è riservato a Personaggi di Altissimo Censo e Status Socio-Culturale, ovvero a Membri di Famiglie Sovrane o ex Sovrane ed ai Nobili dell’Alta Nobiltà (Duchi e Principi).

   Arma e Decorazioni Scudo: di bianco con croce latina di rosso, con al centro in oro la Corona Reale, sormontato dalla Corona Imperiale del S.R.I. Accollata l’aquila di nero in campo oro del S.R.I. d’Occidente.

Croce: latina di rosso, potenziata e bordata d’oro, con al centro la Corona Reale aurata.

Nastro: bianco/giallo, diviso a metà.  

 


[1] Nel 1850, infine, Pio IX approverà il culto come Beato, che già da tempo gli veniva tributato in Catalogna e nell’Ordine Francescano.

[2] Termine latino. Al singolare “Miles”. Secondo alcuni autori deriverebbe dal latino “Mille”,  al plurale “Milia”, in ricordo dei 1000 uomini scelti da Romolo, primo Re di Roma, che organizzò come Esercito Cittadino. Talvolta le donne combattevano, ed una donna guerriera, membro di un Ordine Cavalleresco riservato alla Dame, era detto “Militissa”.

[3] Carlo Magno. La più grande personalità del Medio Evo. Re dei Franchi, Re dei Longobardi (Rex Langobardorum) in seguito alla sconfitta dei Longobardi, Imperatore Romano. Figlio (nato nel 742 e morto a d Aquisgrana nell’814) di Pipino il Breve, Re dei Franchi e di Bestrada. Costruì un Impero destinato a frantumarsi pochi decenni la Sua morte, tuttavia la Sua figura e la Sua Opera durano tutt’oggi nella Realtà della Europa Cristiana

[4] A. Cavanna, Storia del Diritto Moderno in Europa, Milano 1982, pagina 23.


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