Imperial sovereign tiberian-dobrynian-angelos house of rome and russia

GRAN MAGISTERO ORDINI DINASTICI NON NAZIONALI


Reale Ordine Nobiliare dei Cavalieri del Sacro Romano Impero

DEUS MEUMQUE IUS

A.D. 800

Alla memoria imperitura di S.A.R. Don Achille d'Angelo di Bisanzio 

     
Il Beato Francescano Ramon LLULL, italianizzato in Raimondo Lullo  (nato a Palma de Mallorca/di Maiorca, Isole Baleari 1235 - morto a Maiorca 29 giugno o 25 marzo1315 o per altra fonte, 1316), detto “Doctor Illuminatus”, Filosofo, Poeta, Scienziato e Mistico catalano, nella Sua opera dal titolo “Libre del Orde de Caballeria”  (Libro dell’Ordine della Cavalleria) sosteneva che ogni mille uomini ne fosse stato scelto uno per diventare Cavaliere difensore dei giusti.  

Storia - I valori propri della Cavalleria cristiana vanno rintracciati nell’universo barbarico. Cavalleria intesa come status: il possesso delle armi come simbolo di casta (dal latino “castus”, cioè “puro”), l’iniziazione alla vita militare (adoubament), il rapporto personale di fedeltà tra Signore e Vassallo. Sono questi principi propri del mondo germanico nei quali si innesta l’importante funzione della Chiesa di Roma che  immetterà la disciplina dei valori morali cristiani ai nuovi  “milites”.

Ecco sorgere, dunque, il Cavaliere  senza macchia e senza paura che difende i poveri, i deboli, i religiosi, gli oppressi, gli orfani, le vedove.                                                                       

E’ possibile individuare la data di nascita della Cavalleria Cristiana nella notte di Natale  dell’ 800, quando Carlo Magno fu incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Leone III, in netto contrasto con l’Impero di Bisanzio.                          

La consacrazione di Carlo Magno rappresenta la trasformazione della forza militare e politica franca (barbara) in Autorità Imperiale, ideale continuatrice di Roma e Protettrice della Chiesa.                                                                                                     

Per tale ragione l’Impero Carolingio si autodefinì “Sacro e Romano”,  pur essendo la propria natura Germanica.

“La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157. L'uso del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominciò presto con Ottone II (Imperatore 973- 983). Gli imperatori da Carlo Magno (742-814) fino a Ottone I il Grande (imperatore 962 - 973) avevano semplicemente usato il titolo Imperatore Augusto dell'Impero carolingio. Il termine esatto Sacro Romano Impero della Nazione Germanica fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation) appare alla fine del XV secolo, nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo legato fino alla fine ad alcune importanti unità territoriali italiane in esso integrate: "sacro" e "romano" erano termini impiegati con spirito di emulazione verso l'impero bizantino; "della nazione tedesca" sottolineava come, dal 962 in poi, il fulcro di questa istituzione fosse nelle genti di stirpe germanica, già costituitesi come "franchi orientali" dopo la spartizione carolingia.” (Tratto da Wikipedia)

Fra i molti Studiosi, il Cavanna, nei Suoi studi medioevali nota che: “Il Sacrum Imperium ci appare così il frutto di un processo di reciproca assimilazione di Cristianità, di Romanità e di Germanesimo, di innesto della Tradizione Culturale e Civile Latina nella Tradizione Cristiana ed in quella Germanica.” (Storia del Diritto Moderno in Europa, Milano 1982).

I Cavalieri dell'Impero (in tedesco Reichsritter) erano un'organizzazione di liberi nobili del Sacro Romano Impero, dipendenti direttamente dall'Imperatore, il che era un chiaro rimando alla tradizione medioevale della nobiltà tedesca (Edelfrei).

Dal 1422 molti di questi nobili ottennero dall'Imperatore l'"immediatezza", ovvero l'autorizzazione di governare e di amministrare direttamente i feudi in loro possesso per conto dell'Imperatore, passando gradualmente da uno status di vassalli medioevali a quello di liberi signori protetti dal monarca.

Lo storico e giurista Johann C. Rebmann nel 1783 così ebbe a definirli: “I liberi cavalieri dell'impero sono un corpus immediato dell'impero germanico, privo di voto o seggio alle Diete imperiali, ma in virtù della pace di Westfalia, le Capitolazioni delle elezioni imperiali e le altre leggi dell'impero, esercitano sui propri possessi tutti gli stessi diritti e giurisdizione dell'alta nobiltà.”

Erano organizzati in Circoli equestri suddivisi in Cantoni nobiliari, diretti da Capitani, secondo le aree di provenienza; sovente erano chiamati a riunirsi presso l’Imperatore, diventando tra i nobili più potenti dell’Impero, dominando la vita politica e sociale dell’epoca con grande influenza economica.

L’imperitura fiamma storica e ideale  dell’antica Militia del Sacrum Imperium viene riaccesa e ravvivata nella sua propria sacrale spiritualità tradizionale nel Reale Ordine Nobiliare dei Cavalieri del Sacro Romano Impero, Ordine Dinastico Non Nazionale appartenente al Patrimonio Storico e Araldico dell’Augusta Casa Tiberio Dobrynia di Roma-Bisanzio di Russia.

S.A.R. il Principe Prof. Achille d'Angelo di Bisanzio (Roma, Città del Vaticano)

 

 

 

Natura e sovranità - Già dal 1951, sotto l’illuminata guida del Gran Maestro Vicario, S.A.R. il Principe Don Achille d’Angelo di Bisanzio (famoso benefattore dell’Umanità Sofferente, Filantropo veritiero, di fama mondiale, ben noto come eccezionale Guaritore Spirituale) l’Ordine venne ristabilito riportandolo ai più puri princìpi Cavallereschi, Etici, Cristiani, e di Civiltà, per meglio rappresentarne l’idealità quale “ponte spirituale” fra i primi Cavalieri Carolingi e le mutate esigenze dei tempi, contrassegnandosi così come granitico baluardo a difesa della Fede Cristiana e dei Valori di Libertà della Società Civile.

Con l’attuale Gran Maestro Generale, S.A.R.I. il Principe Don Antonio Tiberio di Dobrynia, l’Ordine prosegue riordinato nella difesa dei Diritti dell’Uomo e nella protezione del libero sviluppo della personalità umana.

L’Ordine è una Milizia Cavalleresca, Ecumenica, non nazionale, e quale soggetto di diritto internazionale, appartenente a pieno titolo al patrimonio storico e araldico dinastico ereditario dell’Augusta Casa Imperiale e Granducale Tiberio Dobrynia di Roma-Bisanzio di Russia.

I Prestigiosissimi Ordini di Giuspatronato, Dinastico ergo non nazionale, ed esclusiva Collazione della Casa Sovrana Imperiale Reale Granducale Tiberio Dobrynia di Roma-Bisanzio di Russia - che non ha mai subito la “Debellatio” -  sono Ordini nobilitanti, provenienti, come “Fons Honorum”, dalla Nobiltà Nativa, cioè per Nascita, dalla somma delle “Fontes Honorum” (Fonti di Onori) della Famiglia Imperiale GIULIO CLAUDIA AUGUSTO ANGELO COMNENO DUKAS FLAVIO LASKARIS PALEOLOGO di BISANZIO, della Famiglia Zarista Imperiale e Granducale DOBRYNIA DIMITRIJEVICH di RUSSIA (Ruricense, dei Varega Rijuric di Moscovia, Kiev e Novgorod), della Reale Famiglia d’ARAGONA di Sicilia.

Scopi – L’Ordine è un’Organizzazione indipendente da poteri politici o religiosi, senza scopi di lucro, autonoma, indipendente da ogni temporale o spirituale sovranità, e svolge la propria attività sul piano squisitamente culturale e umanitario, cementata unicamente da un’unione di pensiero tra i vari popoli, contro ogni forma di razzismo e di oppressione, per la promozione e la salvaguardia dei Diritti Umani collettivi e individuali e per il consolidamento della Pace con Giustizia Sociale nel mondo.

Pur ispirandosi dichiaratamente a principi di “Caritas” propri del Cristianesimo, essendo l’Ordine nato entro un sostrato Culturale ed Ideologico Cristiano, oggidì esso è prettamente Ecumenico ed Interreligioso, rivolto a “tutti gli uomini di Buona Volontà”, affratellati dal desiderio di tendere una mano al fratello bisognoso, al fratello meno abbiente. La “Caritas” Cristiana, d’altronde, coincide con la “Zakath” Islamico/Musulmana e con la “Karuna” del Buddismo.

Classi e Membri – L’Ordine comprende le classi di Cavalieri e Dame distinte in due categorie: di Giustizia e di Grazia. Appartengono alla prima coloro che sono di comprovata nobiltà, ed i Grandi Dignitari dell’Ordine. Il Sovrano Gran Maestro può, in casi eccezionali, per meriti acquisiti, ed in forza delle sue prerogative, concedere le insegne di giustizia anche ai candidati non in possesso di titoli nobiliari.

La gerarchia di ogni categoria comprende i seguenti gradi e dignità (in ordine crescente):

Cavaliere / Dama

Commendatore / Gran Dama

Grande Ufficiale / Gran Dama Gr. Uff.

Cavaliere di Gran Croce / Gran Dama di Gr. Cr.

Cavaliere di Gran Croce di Collana / Gran Dama di Gr. Cr. di Collana

Cappellano

Consoli / Ambasciatori / Ambasciatrici

In eccezionali, rarissimi casi, il Gran Maestro, similarmente a molti altri antichissimi e pregiatissimi Ordini Nobilitanti, può concedere quale particolare segno di considerazione per alti meriti conseguiti e grazia personale, il Titolo Nobiliare di “Barone e/o Conte del Sacro Romano Impero”, in via alternativa o aggiuntiva al Cavalierato Ereditario.

Arma e Decorazioni - Scudo: di bianco con croce latina di rosso, con al centro in oro la Corona Reale, sormontato dalla Corona Imperiale del S.R.I. Accollata l’aquila bicipite di nero in campo oro.

Croce: latina di rosso, potenziata e bordata d’oro, con al centro la Corona Reale aurata.

Nastro: rosso.

 

Norme d’uso onorificenze - Gli Ordini Cavallereschi appartenenti per diritto ereditario alla Casa Imperiale e Reale di Roma-Bisanzio di Russia, riconosciuti ai sensi del 1° comma dell'art.7 della Legge 3 marzo 1951 n° 178, quali Ordini Non Nazionali e di Stato Estero stabilendo la massima del libero e lecito uso dell'onorificenza stessa nella vita di relazioni pubbliche e private del decorato, con l'obbligo di specificare il nome dell' Ordine, salvo quello dal quale scaturiscano effetti di diritto pubblico.

Conferimento - La designazione può essere conferita a persone che abbiano compiuto i diciotto anni di età, di ambo i sessi, di qualsiasi nazionalità e religione, senza discriminazioni razziali o sociali, sempreché risultino di buona condotta morale ed abbiano acquisito particolari meriti personali, distinguendosi nel campo degli studi, della professione, nel lavoro, nella società civile.

Onorabilità - L’onorabilità del Postulante è conditio sine qua non allo status di Cavaliere. Rango sociale e nobiltà - I membri dell’Ordine devono tenere un comportamento compatibile con l’appartenenza al rango di un Ordine avente un prestigio tradizionale.

Devozione - L’Ordine non impone ai suoi membri pratiche religiose, lasciate alla libera scelta di ognuno, bensì di conservare in ogni momento della vita quotidiana il senso del sacro.

Disciplina - I membri dell’Ordine sono tenuti a conformarsi alle Regole, Statuti e Costumi, istruzioni e direttive delle autorità dell’Ordine. La Cavalleria, al pari di una Compagnia, è giustappunto definita “Societas militantium sub regula.”

Contribuzione - I membri debbono contribuire alle opere benefiche e allo sviluppo dell’Ordine.

Delle Delegazioni - Potranno venire istituite Delegazioni nazionali e internazionali di rappresentanza dell’O. Così per le varie Commanderie, Priorati, Gran Priorati. Negli Stati nei quali l’O. è riconosciuto il Gr. M° può accreditare Ambasciatori o specifici rappresentanti Diplomatici per gli affari dell’O.

Del Consiglio Magistrale Supremo - Nell’esercizio della Sua Alta autorità il Gran Maestro può richiedere l’assistenza di un numero di Consiglieri scelti fra gli Alti Dignitari dell’O., ai quali possono essere assegnate cariche onorarie o temporanee del tipo: Gran Cancelliere, Cerimoniere, Re d’Armi, etc. Detti Membri costituiscono il Consiglio Magistrale Supremo dell’O. (C.M.S.). Esso ha solo poteri consultivi e il Gr. M° avrà sempre diritto di stabilire e decidere, a propria discrezione, gli affari dell’O. come riterrà più appropriato secondo le circostanze.

Cerimonia d’Investitura - Nella cerimonia d’investitura è prevista la consegna al novizio delle decorazioni, del mantello e del diploma di nomina, secondo i canoni tradizionali.

<Back


<<B a c k